LERNILANGO

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Diario di un’insegnante – Settimana 153

Trascrizione

Caro diario,

sei settimane, sono passate sei settimane dall’inizio del percorso di scrittura e

parlato a partire dalla lettura di un romanzo che ho iniziato con alcuni studenti sei settimane fa.

Il lunedì, come ogni giorno, ho iniziato a correggere gli esercizi della settimana sei. Ho letto il primo testo e ho pensato “accidenti, wow, che testo, che brava, che linguaggio utilizzato, che struttura logica, che strutture grammaticali, incredibile”; ho letto il secondo testo e ho pensato esattamente la stessa cosa; ho letto il terzo testo e ho pensato esattamente la stessa cosa; ho letto il quarto testo e ho pensato esattamente la stessa cosa. Allora mi sono detta, “ma è una coincidenza? Come è possibile che tutti, arrivati alla settimana sei, abbiano scritto dei testi così buoni?”. La causa è qualche strana coincidenza astrale, la luna è in una posizione particolare che rende gli studenti di lingua italiana più bravi e più brave? C’è qualche forza misteriosa che non riesco a vedere e che sta agendo? Mi ha sorpresa vedere dei risultati così incredibili in persone che non si parlano, che non interagiscono tra di loro ma che lavorano completamente a distanza. Ci ho pensato per un po’, e alla fine sono arrivata alla conclusione che no, non è una coincidenza, le stelle e la luna non c’entrano niente, quello che è successo è che questi studenti lavorano con costanza da sei settimane: hanno studiato la grammatica, hanno fatto sempre, ogni settimana, tutti gli esercizi assegnati, hanno ascoltato il mio audio commento, hanno letto le pagine del libro, hanno letto il materiale di approfondimento, hanno scritto e hanno registrato un audio, senza sosta per sei settimane, quindi caro diario, no, questa non è una coincidenza, tutto il lavoro che hanno fatto con grande bravura e grande impegno ha portato a un risultato e io mi chiedo se loro si siano accorti di questa cosa, perché io non credo che se ne siano accorti. Sai, è sempre difficile vedere i miglioramenti su sé stessi, tendiamo sempre a criticarci e a trovare i difetti dentro di noi piuttosto che vedere le cose che stanno migliorando, le cose che stanno crescendo, le cose positive che stiamo facendo, quindi caro diario no, non è una coincidenza, ma questa è la dimostrazione di ciò a cui porta il duro lavoro, ma soprattutto il lavoro ininterrotto e l’immersione totale nella lingua, perché questi studenti per sei settimane hanno letto un libro di letteratura difficile, e molto probabilmente non hanno capito tutto quello che leggevano, ma lo hanno fatto comunque, hanno fatto tutti gli esercizi, hanno fatto tutta la grammatica assegnata e hanno scritto e registrato degli audio incredibili, quindi sono contenta di vedere questo risultato, sono contenta perché accidenti è vero che il duro lavoro paga, che lavorare ad un certo punto porta dei risultati e che l’unica cosa da fare per raggiungere un obiettivo è mantenersi in movimento, continuare, continuare, e ad un certo punto, alla sesta settimana a quanto pare, la sesta settimana sembra essere il momento di emersione dei risultati dello studio linguistico, ad un certo punto i risultati arrivano. Una di questi studenti ovviamente mi ha detto “vorrei poter parlare come sto scrivendo”, e sì, certo, parlare è molto più complesso, esprimersi è molto più complesso, sicuramente richiede un percorso di studio diverso, ma caro diario voglio condividere con te questa cosa oggi e cioè i risultati incredibili raggiunti da questi quattro studenti, sono così felice, sono così fiera di loro perché se lo sono meritato, perché hanno lavorato tanto e questa è la prova tangibile, evidente di ciò che porta il duro lavoro: continuare, sforzarsi, lavorare, non fermarsi.

Come dico sempre, è sempre meglio fare un lavoro, un esercizio, è sempre meglio farlo male, non in modo perfetto, non in modo preciso, ma farlo, questa è l’unica cosa importante: perseveranza, parola chiave. La perseveranza porta dei risultati, quindi caro diario condivido con te questa grande gioia che sento dal giorno in cui ho corretto questi testi e faccio grandi complimenti ai quattro studenti del percorso di scrittura e parlato che hanno lavorato ogni settimana. Bravissimi, spero che la loro storia possa essere di incoraggiamento e di esempio per tanti altri studenti e studentesse: scrivere è faticoso sì, parlare è faticoso, registrare un audio con la propria voce è faticoso, la grammatica è faticosa, tutto è faticoso certo, non sto dicendo il contrario, non oserei mai dire il contrario perché non è vero, soprattutto se facciamo queste attività in una lingua straniera, però non fate vincere la paura, il perfezionismo e la pigrizia, fatelo lo stesso, anche se non saranno perfetti fate gli esercizi, lavorate, perché ad un certo punto tutte queste cose portano a dei risultati. Fare, continuare a fare anche se non è preciso, anche se abbiamo paura, anche se non ci sentiamo pronti e pronte al 100%, fare ogni giorno sempre qualcosa: arriverà il momento in cui nascerà dal vostro lavoro un bellissimo fiore.

Caro diario, quanto vorrei che i miei studenti e le mie studentesse mi ascoltassero in questo momento, perché se mi stessero ascoltando direi loro di avere fiducia nel processo, di godersi il percorso di apprendimento e di avere fiducia nel processo perché arriverà il momento in cui utilizzeranno la lingua in modo molto fluente, in modo avanzato e mentre lo faranno non si accorgeranno neanche di starlo facendo perché succede così, arriva un momento in cui parli, ti esprimi, te ne accorgi e ti chiedi “wow, ma come ho fatto, come sono arrivata a questo punto?”.

Grazie caro diario per il tuo ascolto.

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