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#48: Il Teatro alla Scala di Milano – terza ed ultima puntata (principiante)

In questo episodio di livello principiante del nostro podcast siamo a Milano e scopriamo insieme un luogo magico della città: il Teatro alla Scala.
LerniLango, Podcast Italiano
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#48: Il Teatro alla Scala di Milano - terza ed ultima puntata (principiante)
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Introduzione

In questo episodio di livello principiante del nostro podcast siamo a Milano e scopriamo insieme un luogo magico della città: il Teatro alla Scala.

Trascrizione 

Ciao a tutti e a tutte e bentornati e bentornate nella rubrica ‘luoghi d’Italia’. 

L’episodio di oggi è l’ultimo sul Teatro alla Scala di Milano. 

E dunque, iniziamo!

Il Teatro alla Scala è il centro culturale ed artistico della città di Milano. 

Milano è una grande città italiana molto importante. Il Teatro alla Scala racconta, ancora oggi, il prestigio e la grandezza della città di Milano.

Durante il Medioevo, a Milano, le grandi famiglie milanesi possedevano tutto il potere politico ed economico. 

I Visconti e gli Sforza erano le due famiglie più importanti a Milano nel Medioevo. 

Nel 1345 una principessa veronese di nome Beatrice Regina della Scala sposa il milanese Bernabò Visconti.

Grazie a questo matrimonio nascerà il Teatro alla Scala di Milano.

La Signora Beatrice Regina della Scala aveva un progetto, cioè costruire una chiesa. 

Le famiglie nobili milanese costruivano chiese per mostrare la loro ricchezza.

La nuova chiesa costruita dalla signora Beatrice Regina alla Scala si chiamava “Santa Maria alla Scala”. 

Perché questo nome? 

Perché la signora Beatrice Regina apparteneva alla famiglia “Della Scala” o “Scaligeri”, quindi “alla Scala” era un chiaro riferimento e un omaggio alla Signora Beatrice Regina.

Ed è proprio così che nasce il Teatro alla Scala di Milano.

Nel 1776 scoppia un incendio al Teatro Regio Ducale, ricordate?

Dopo l’incendio le famiglie nobili milanesi hanno preso la decisione di costruire un nuovo teatro cittadino. 

Nel 1776 inizia la costruzione del Teatro alla Scala. 

͔L’imperatrice austriaca Maria Teresa ordina la demolizione della Chiesa di Santa Maria alla Scala per costruire il nuovo teatro cittadino.

Il teatro prende il nome della chiesa della signora Beatrice Regina della Scala.

I lavori di costruzione durano due anni, dal 1776 al 1778, e l’inaugurazione avviene il 3 agosto 1778.

Il primo spettacolo teatrale è stato “L’Europa riconosciuta” del compositore italiano Antonio Salieri.

Nel 1800, il Teatro alla Scala era un teatro all’avanguardia. 

Nel 1816, il famoso scrittore francese Stendhal diceva che il Teatro alla Scala era il «più bel teatro del mondo, quello che dà il massimo godimento musicale. È impossibile immaginare nulla di più grande, più solenne e nuovo».

L’arredamento interno del Teatro alla Scala è cambiato molto nel tempo. 

Fino al 1815, dentro il teatro c’erano le sale da gioco. 

I nobili erano il pubblico principale di queste sale da gioco.

Il gioco d’azzardo rappresentava una risorsa molto importante per lo Stato, perché serviva ad ottenere soldi per il mantenimento generale del Teatro.

Tra i giocatori d’azzardo, nel Teatro alla Scala, ricordiamo anche il famoso scrittore italiano Alessandro Manzoni.

Altri famosi frequentatori del Teatro sono Stendhal, scrittore francese, Vincenzo Monti, scrittore e drammaturgo italiano, e Ugo Foscolo, scrittore e poeta italiano.

L’architettura interna del Teatro alla Scala è cambiata nel tempo. 

Nel 1797, in Italia, c’era Napoleone.

Ricordiamo che Napoleone ha ridotto e abolito, a volte, i privilegi e i benefici dei nobili. 

Per Napoleone, i nobili erano uguali agli altri davanti alla legge.

E così, anche al Teatro alla Scala ci sono stati dei cambiamenti.

Ad esempio, nuove decorazioni (come medaglioni, leoni alati e suonatori di flauto) hanno sostituito gli stemmi nobiliari.

Un altro importante cambiamento è stato l’arrivo della luce elettrica, precisamente nel 1883.

A proposito di luce, sapete che l’enorme lampadario al centro della sala principale contiene ben 383 lampadine? 

Il lampadario che, oggi, illumina il palco è una copia di quello dell’Ottocento. 

Purtroppo i bombardamenti aerei, durante la Seconda Guerra Mondiale, hanno distrutto il lampadario originale.

Il lampadario sembra tutto in cristallo di Boemia ma, in realtà, alcune parti del lampadario sono in plastica.

Le parti in plastica rendono il lampadario più leggero e più sicuro. 

Ogni estate il lampadario viene pulito e per la sua pulizia occorrono ben 20 giorni di lavoro.

Un’ultima curiosità: perché la Prima alla Scala va in scena, ogni anno, proprio il 7 dicembre?

La prima alla scala è il primo giorno della stagione teatrale.

La prima è il 7 dicembre perché il 7 dicembre è il giorno di Sant’Ambrogio, cioè il patrono della città di Milano.

In realtà, la data del 7 dicembre non è sempre stata fissa. 

Inizialmente, la Prima era il 3 agosto, cioè il giorno dell’inaugurazione del Teatro alla Scala.

Solo nell’anno 1940 la Prima è andata in scena il 7 dicembre. 

Il 7 dicembre 1951, “la Divina” Maria Callas saliva sul palco del Teatro alla Scala per cantare l’opera “I vespri siciliani”.

Dal 1951 la Prima è sempre andata in scena il 7 dicembre.

Scopri di più su lernilango.com.

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